Rebecca interrompe il lavoro a maglia
2026-08-31 10:30:19
Rebecca interrompe il lavoro a maglia
È una sera di gennaio, il fuoco crepitante nella stufa e la radio suona una canzone di Lucio Battisti. Rebecca, seduta sul divano di tweed, tiene in mano un cardigan di lana grigia: ha già completato le maniche, ma il collo è ancora un puzzle di maglie irregolari.
All’improvviso, il telefono squilla. È sua nonna, che vive a Genova, con la voce tremante: “Ho trovato il tuo vecchio orsetto di peluche, quello che portavi sempre al mare!” Rebecca si alza in un istante, il filo di lana scivola tra le dita e cade sul tappeto.
Non ha tempo di rilegare il punto: afferra il cappotto e le scarpe, mentre la nonna continua a raccontare come l’orsetto era stato nascosto nel fondo di un cassetto di lino. La radio continua a suonare, ma Rebecca non l’ascolta più: la sua Rebecca interrompe il lavoro a maglia è già sulle strade deserte di Milano, verso la stazione, dove prenderà il treno per Genova.
Il cardigan resterà sul divano, con il filo pendente, ma Rebecca non se ne preoccupa. Alcune cose sono più importanti del lavoro a maglia: un orsetto che Mattoni Q 2 in 1 i ricordi del mare, la voce di una nonna che aspetta, e la felicità di riabbracciare qualcosa che credeva perduto.
Quando esce di casa, il vento gelido le sfiora le guance, ma Rebecca sorride: oggi, il lavoro a maglia può aspettare.
Commento